I robot rasaerba Dreame A1, A1 Pro e A2 sono soprattutto interessanti per chi possiede un giardino e non vuole posare un cavo perimetrale, e teme di avere esperienze negative con i rasaerba RTK a causa di alberi, muri di casa o passaggi stretti. Il grande punto di forza è la navigazione LiDAR: si apre la confezione, si posiziona la stazione di ricarica, si crea la mappa e si lascia che il robot falci in modo sistematico.
Però, nella pratica, non è tutto così privo di preoccupazioni. Molti utenti segnalano una navigazione molto precisa e un taglio ordinato, ma allo stesso tempo nei forum emergono problemi ricorrenti con WLAN, firmware, trazione, rilevamento degli ostacoli, taglio lungo i bordi e lame incollate. Per questo motivo, questo articolo non è un opuscolo pubblicitario, ma una valutazione onesta dal punto di vista di un pratico: per chi è adatto quale rasaerba Dreame, dove bisogna fare attenzione durante la configurazione e quale manutenzione relativa a lame e disco di taglio è opportuno prevedere?
Importante: Messerscheibe24 non vende robot rasaerba, ma accessori e ricambi per robot rasaerba. Con Dreame, quindi, qui si parla in particolare di lame, dischi di taglio, qualità del taglio, pulizia e dei tipici temi legati all’usura.
Dreame A1, A1 Pro e A2 nel test degli utenti: quali sono le differenze reali?

Il Dreame A1 è l’ingresso nel mondo dei rasaerba wireless con LiDAR di Dreame. È ideale soprattutto per prati relativamente chiari, in cui una navigazione precisa è più importante di una trazione perfetta o di un riconoscimento sicuro di ogni piccolo oggetto. Nelle recensioni degli utenti viene spesso elogiato per il suo taglio sistematico, ma viene anche criticato per la scarsa trazione su terreno umido, muschioso o irregolare.
In pratica, l’A1 Pro si comporta come la versione un po’ più robusta. Offre pneumatici da offroad, gestione delle mappe duale e una tecnica di base simile. Molti utenti lo considerano una scelta più sensata quando il giardino è più grande o il fondo non è del tutto ideale. Tuttavia, anche con il Pro restano temi come problemi dell’app e del firmware, la tendenza a “sbilanciarsi” in avanti e il rischio di rimanere bloccato.
L’A2 è la variante più moderna e più costosa. Combina LiDAR con una videocamera, ovvero con il riconoscimento degli ostacoli supportato dall’IA, e dovrebbe cavarsela meglio durante il taglio lungo i bordi. Proprio lì le aspettative sono alte. Le prime recensioni degli utenti mostrano però che l’A2 può reagire in modo troppo prudente anche con piante, erba più alta o aree lungo i bordi, saltando alcune zone e consumando così più tempo e batteria.
Dati di fatto nella pratica
| Modello | Area del produttore | Larghezza di taglio / Altezza di taglio | Navigazione | Valutazione pratica |
|---|---|---|---|---|
| Dreame A1 | fino a ca. 2.000 m² a seconda delle indicazioni di mercato e della modalità | 22 cm / 30–70 mm | OmniSense LiDAR | Molto forte nella navigazione senza RTK, più debole per la trazione e con piccoli ostacoli. |
| Dreame A1 Pro | ca. 2.000 m² consigliati | 22 cm / 30–70 mm | OmniSense LiDAR, mappe duali | Scelta valida per l’uso quotidiano su aree più grandi, ma con rischi legati a software e manutenzione. |
| Dreame A2 | fino a ca. 3.000 m² | 22 cm / 30–70 mm | OmniSense 2.0 con LiDAR e fotocamera | Interessante per ostacoli e bordi, ma al momento non esente da critiche su app, WLAN e ipersensibilità. |
Nella scelta dell’area non bisogna guardare solo ai metri quadrati. Un semplice giardino rettangolare può essere più vicino alle indicazioni del produttore. I giardini intricati, più zone, corridoi stretti, molti ostacoli, pendenze e frequenti passaggi lungo i bordi richiedono invece tempo. In questi casi, una classe di riserva è più sensata di un tosaerba calcolato al limite.
Navigazione senza RTK: perché il LiDAR è il più grande vantaggio dei tosaerba Dreame
Il punto di forza di A1, A1 Pro e A2 è la navigazione senza cavo perimetrale e senza stazione RTK. Molti utenti riferiscono che l’impostazione è decisamente più rilassata rispetto ai sistemi classici a filo: posizionare la stazione di ricarica, collegare l’app, percorrere il giardino, creare zone e aree No-Go, fatto.
Il grande vantaggio si nota nei giardini in cui i robot rasaerba RTK spesso fanno fatica. Tra questi ci sono le aree vicino a muri alti, sotto gli alberi, in corridoi stretti, tra muri o in zone con scarsa visibilità satellitare. LiDAR non guarda il cielo, ma rileva l’ambiente. Proprio per questo gli utenti lodano spesso i dispositivi Dreame per il posizionamento stabile in situazioni in cui i rasaerba GPS o RTK diventano inaffidabili.
Questo però non significa che ogni giardino funzioni automaticamente in modo perfetto. Durante il mapping, i bordi devono essere percorsi in modo accurato. Gradini bassi, percorsi piatti, zone perimetrali molto scure o passaggi poco chiari tra prato e aiuola possono comunque richiedere successivi interventi. Se durante la prima mappatura si passa troppo vicino a muri, stagni, piscine o aiuole, si rischia che il rasaerba lavori in seguito troppo vicino proprio in questi punti.
Un’idea di configurazione dalla pratica: separare meglio le zone
In presenza di più aree di giardino, una logica delle zone pulita è più importante di un piano complessivo il più grande possibile. Se il giardino anteriore e quello posteriore sono collegati fisicamente, un percorso tra le zone può aiutare. Se il rasaerba non riesce a raggiungere l’area da solo, bisogna creare zone separate e spostare manualmente il robot.
Può sembrare banale, ma evita molta frustrazione. Gli utenti riferiscono che i percorsi, le zone No-Go e le mappe separate nell’app non sono sempre intuitivi. Chi deve ricreare la mappa da zero dopo due settimane perde tempo. Meglio procedere con calma durante la prima configurazione, pianificare passaggi e punti stretti in modo più ampio e non sfruttare i bordi fino all’ultimo centimetro.
I problemi più grandi: WLAN, app e aggiornamenti firmware
Il fastidio più comune nelle segnalazioni degli utenti attuali non riguarda le lame, la batteria o il motore di taglio, ma il software. Soprattutto con A1 Pro e A2, si presentano ripetutamente problemi di connessione tra il robot rasaerba, l’app, il WLAN e il cloud. I sintomi tipici sono: il rasaerba viene visualizzato come offline, la mappa 3D non si carica, il download della mappa si interrompe intorno all’80% oppure il robot può essere controllato solo in modo limitato tramite l’app.

Alcuni utenti descrivono che, dopo gli aggiornamenti del firmware, dispositivi precedentemente stabili diventavano improvvisamente più difficili da raggiungere. Con A1 ci sono segnalazioni di lavori di taglio visualizzati come completati, anche se ad esempio rimane non tagliato circa un terzo della zona. Anche con A2 si segnalano versioni firmware dopo le quali la connessione WLAN non funziona più come prima.
In pratica significa questo: chi acquista un tosaerba Dreame dovrebbe considerare il software come parte integrante del sistema. Un buon robot rasaerba non è solo un alloggiamento con lame, ma un insieme di app, cloud, WLAN, firmware e mappa. Se anche solo uno di questi elementi dà problemi, nel caso peggiore il tosaerba rimane correttamente carico nella stazione, ma non falcia in modo affidabile.
Cosa fare in caso di problemi con app e WLAN?
- Usare una WLAN a 2,4 GHz e verificare se il segnale è stabile presso la stazione di ricarica.
- Valutare il router non solo in casa, ma anche dal punto di vista della stazione: cemento, cancelli in metallo e pareti esterne attenuano molto il segnale.
- Dopo gli aggiornamenti non cancellare subito l’intera mappa, ma prima testare riavvio, disconnessione dall’app e riavvio del router.
- In caso di problemi offline ripetuti, documentare screenshot, versione del firmware e orari precisi.
- Durante le fasi importanti di vacanza, evitare esperimenti inutili con nuove mappe, zone o funzioni beta.
Una vera possibilità di rollback viene spesso rimpianta dagli utenti. Per questo è necessaria cautela: se il tosaerba funziona in modo stabile, non si dovrebbero eseguire contemporaneamente modifiche importanti a mappa, piani di taglio e WLAN. Altrimenti, in seguito non si saprà se la causa è il firmware, l’impostazione dell’app o la mappa del giardino.
Trazione, pendenze e prato irregolare: quando A1 e A1 Pro arrivano al limite
La navigazione può essere anche precisissima: se le ruote slittano durante le svolte, il robot comunque resta bloccato. Con il Dreame A1, la trazione viene criticata particolarmente spesso nelle segnalazioni degli utenti. Il problema si presenta meno durante la guida in linea retta e soprattutto quando si gira su terreno morbido, umido, ricoperto di muschio o irregolare.
È tipico il seguente schema: il tosaerba lavora in modo sistematico, percorre una corsia, gira lungo il bordo e vi si “infila” leggermente con le ruote. Se la direzione di taglio rimane sempre la stessa, questi punti si ripresentano continuamente in posizioni simili. Per questo, nei forum si consiglia di variare le direzioni di taglio e di osservare le aree critiche di svolta.
Con A1 Pro aiutano le gomme più robuste, ma non risolvono tutti i problemi. Anche lì ci sono segnalazioni di tendenza a “caricare” la parte anteriore, di rimanere bloccato e di scavare. Particolarmente critici sono i bordi in pendenza: quando il tosaerba deve girare sul bordo di un dislivello, la sola indicazione ufficiale della pendenza non basta. La questione non è solo se riesce a salire una pendenza, ma se riesce a girare in modo pulito proprio lì.
Quando bisogna fare attenzione?
- Prati con molta muffa o zone costantemente umide.
- Superfici irregolari con piccole buche, radici o cumuli di talpa.
- Passaggi stretti e curvi tra le aiuole.
- Pendenze in cui il tosaerba deve girare di traverso o sul bordo.
- Bordi del prato con terreno morbido all’estremità invece di un bordo fissato.
Chi ha nel giardino aree di questo tipo, al primo piano di taglio non dovrebbe scegliere subito l’efficienza massima. Meglio iniziare con un’altezza di taglio più alta, condizioni asciutte e con un test di prova osservato. Se il tosaerba continua a scavare sempre nello stesso punto dopo diversi passaggi, spesso aiuta di più modificare il confine della zona che fare un ulteriore reset.
Ostacoli, ricci, giocattoli e tubi: quanto è affidabile Dreame nel riconoscere gli oggetti?
Con A1, il rilevamento degli ostacoli è un tema misto. Oggetti più grandi come alberi, fioriere, mobili da giardino o un ombrellone in piedi vengono in genere riconosciuti in modo adeguato nelle segnalazioni degli utenti. I piccoli oggetti sono il punto debole. Tra questi ci sono tubi flessibili, irrigatori, giocattoli, pigne, frutti caduti e, nel caso peggiore, anche animali come ricci.
Il problema è comprensibile dal punto di vista tecnico: un robot rasaerba non dovrebbe fermarsi per ogni piccola ondulazione del terreno, ma deve riconoscere ostacoli reali. Se il rilevamento è impostato troppo sensibile, su un prato irregolare il sensore vede improvvisamente ostacoli che non lo sono. Se invece è impostato meno sensibile, il rasaerba può passare sopra piccoli oggetti piatti.
Con A2, l’obiettivo è migliorare questo aspetto con una telecamera e un riconoscimento basato su AI aggiuntivi. In teoria è una buona idea. Nella pratica, però, alcuni utenti segnalano anche un eccesso di prudenza: piante vicino al bordo, erba più alta o contorni poco chiari vengono evitati, il rasaerba lascia delle zone e ci torna più tardi. Questo può aumentare il consumo della batteria e rendere il risultato della rasatura meno uniforme.
Regola pratica: il prato deve essere libero prima della rasatura
Anche con A2 non bisogna lasciare tubi flessibili, piccole palle, giocattoli per cani o casette per ricci sulla superficie da tagliare. Chi fa rasare la sera o di notte dovrebbe essere particolarmente prudente, perché i ricci in questo periodo sono attivi. Anche dal punto di vista della manutenzione delle lame è importante: un tubo flessibile passato sopra o una pigna dura possono danneggiare, piegare o bloccare le lame.
Dopo il contatto con corpi estranei, è consigliabile controllare la parte inferiore. Se le lame non girano più liberamente, il profilo di taglio ne risente subito. Soluzioni sostitutive e di upgrade adatte, come una piastra lame 6 lame per Dreame A1, A1 Pro e A2, possono aiutare quando il disco di taglio originale è usurato, danneggiato o non è più abbastanza pulito per il tipo di taglio desiderato.
Taglio lungo i bordi e profilo di taglio: cosa resta davvero?
Il profilo di taglio del Dreame A1 viene lodato in molte recensioni degli utenti. Il robot taglia in modo sistematico in corsie, invece di muoversi casualmente sulla superficie. Con un utilizzo regolare, questo crea un’impressione pulita e tranquilla. Anche l’erba più alta viene spesso tagliata meglio di quanto alcuni utenti si aspettassero prima dell’acquisto.
Il bordo, però, resta un tema classico per i robot rasaerba. Sul A1, il piatto di taglio si trova relativamente al centro dell’alloggiamento. Di conseguenza, vicino a muri, aiuole rialzate, bordi in pietra e ostacoli fissi rimane una fascia visibile non tagliata. Chi in precedenza spingeva un classico tosaerba fino quasi al bordo, qui si aspetta rapidamente troppo.
L’A2 affronta questo tema in modo più costruttivo e dovrebbe tagliare più vicino ai bordi. Tuttavia, anche qui non bisogna aspettarsi miracoli. Le recensioni degli utenti mostrano che la posizione delle lame lungo il bordo, le piante ai margini e un’eccessiva prudenza nel riconoscimento degli ostacoli possono influenzare il risultato. Un bordo del prato pulito in pietra o pavimentazione è più facile per qualsiasi robot rasaerba rispetto a un passaggio poco definito verso un’aiuola.
Come si può migliorare il taglio lungo i bordi?
- Durante il mapping non avvicinarti troppo a bordi rischiosi.
- Pianifica aiuole e muri con chiusure chiare e solide.
- Testa il modalità di taglio sul bordo in modo realistico e non basarti solo sulle immagini del produttore.
- Controlla regolarmente le lame, perché le lame smussate sfilacciano in modo particolarmente evidente sui bordi.
- Se c’è molta superficie da rifinire sul bordo, è meglio falciare più spesso e per poco, piuttosto che raramente e molto in profondità.
Per ottenere un’immagine di taglio più fitta, anche il disco di taglio può avere un ruolo. Chi con Dreame punta a un risultato più fine e uniforme, spesso guarda varianti con più lame. Una disco lame 7 lame per Dreame A1, A1 Pro e A2 è particolarmente interessante soprattutto quando il rasaerba funziona regolarmente e si desidera che il taglio appaia il più pulito possibile.
Manutenzione e ricambi: lame, disco di taglio, cupola LiDAR e ruote anteriori
Con Dreame si parla spesso dell’app e della navigazione, ma in officina si decide molto nella parte inferiore. Lame, viti, disco di taglio e zone dei cuscinetti ricevono terra, linfa vegetale, materiale di taglio umido e piccoli corpi estranei. Nei forum, per l’A1 Pro, si parla in modo specifico di lame incollate, che dopo poco tempo non riuscivano più a ruotare liberamente.
Non è solo una piccolezza. Le piccole lame devono restare mobili, così da poter deviare quando entrano in contatto e tagliare in modo pulito. Se si bloccano per via della terra e della linfa vegetale, il rasaerba tende a strappare, l’immagine di taglio peggiora e le vibrazioni possono aumentare. Alcuni utenti segnalano inoltre forti vibrazioni sul telaio o sul disco di taglio, anche se esternamente non si vedeva alcun danno.
In caso di vibrazioni è consigliabile procedere in modo sistematico: spegnere il rasaerba, metterlo in sicurezza, pulire la parte inferiore, controllare che tutte le lame abbiano un movimento libero, sostituire eventuali lame mancanti o danneggiate e verificare il disco di taglio per eventuali squilibri. Anche una singola lama mancante è sufficiente perché il piatto non giri più in modo regolare.
Pulizia: meglio regolare e leggera che rara e brutale
L’erba bagnata è il principale nemico. Chi falcia spesso dopo la pioggia o al mattino con la rugiada, fa sì che più rapidamente si formino depositi sotto il rasaerba. Dreame offre una buona resistenza all’acqua per il rasaerba, ma comunque non è il caso di usare l’idropulitrice a caso. Meglio spazzola, guanti, rimozione delicata dei depositi e uno sguardo al supporto delle lame.
Quando si cambia la lama vale questa regola: lavorare sempre con i guanti, spegnere il rasaerba in modo sicuro e non sottovalutare le lame. Le piccole lame tipo rasoio sono abbastanza affilate da provocare tagli profondi se la pulizia non viene fatta con attenzione. Se il disco originale è danneggiato o si desidera un’immagine di taglio particolarmente fine, una Messerscheibe 9 Klingen per Dreame A1, A1 Pro e A2 può essere un’opzione sensata.
Oltre alle parti delle lame, nelle recensioni degli utenti vengono citati anche la cupola LiDAR, le ruote anteriori e pezzi di ricambio difficili da trovare. È un punto importante da considerare prima dell’acquisto. Mentre lame e dischi di taglio sono parti soggette a usura tipica, componenti sensoriali o parti del telaio possono richiedere più pazienza per assistenza e garanzia.
Per chi vale la pena quale rasaerba Dreame?
Dreame A1: per superfici chiare con difficile visibilità satellitare
L’A1 è adatto se il giardino è relativamente ordinato, l’area non è permanentemente umida o molto irregolare e la navigazione LiDAR è il motivo principale per l’acquisto. È particolarmente valido con gli alberi, nelle vicinanze della casa e per la falciatura sistematica. Attenzione è necessaria quando ci sono molti piccoli ostacoli in giro, il prato è ricoperto di muschio o bisogna effettuare manovre su un pendio.
Dreame A1 Pro: per più margine e praticità nella vita di tutti i giorni
L’A1 Pro è la scelta più “rotonda” se contano una maggiore robustezza, più riserva per aree più grandi e la gestione duale delle mappe. Gli utenti riferiscono un utilizzo quotidiano molto affidabile, a volte per molte sessioni di taglio. Allo stesso tempo, però, non bisogna abbellire la parte software: problemi con WLAN, cloud e app dopo gli aggiornamenti rientrano tra le critiche più frequenti.
Dreame A2: per utenti con focus su ostacoli e bordi
L’A2 vale soprattutto per chi cerca il riconoscimento tramite fotocamera/AI, funzioni migliori per i bordi e una maggiore capacità di copertura. È tecnicamente più interessante, ma al momento non è automaticamente la soluzione premium senza pensieri. Chi ha molte piante ai margini, erba più alta o aiuole complesse dovrebbe prendere sul serio le segnalazioni su un riconoscimento degli oggetti fin troppo prudente.
La mia raccomandazione pratica: meglio valutare il giardino in modo onesto che comprare solo il modello più grande. Un prato semplice con alberi può essere ideale per un Dreame. Un giardino di famiglia intricato, umido, pieno di “giochi” con passaggi stretti, invece, richiede più controllo, più manutenzione e aspettative più realistiche.
Domande frequenti
Vale il sovrapprezzo dell’A1 Pro rispetto all’A2?
Solo quando il rilevamento degli ostacoli, le funzioni dei bordi e la sensoristica più moderna sono davvero importanti. L’A2 porta con sé più tecnologia, ma gli utenti segnalano anche comportamenti eccessivamente prudenti, aree saltate e problemi legati a firmware e/o WLAN. Per molti giardini normali, l’A1 Pro può essere una scelta più sensata.
Dreame A1, A1 Pro e A2 funzionano meglio sotto gli alberi rispetto ai tosaerba RTK?
In molti casi sì. L’approccio LiDAR è un grande vantaggio quando alberi, pareti della casa o corridoi stretti disturberebbero la visibilità satellitare. Tuttavia, mappa, stazione di ricarica e zone devono essere impostate correttamente.
Il Dreame riesce a riconoscere piccoli ostacoli come giocattoli, tubi o ricci?
Non ci si dovrebbe fare affidamento. L’A1 riconosce spesso meglio gli oggetti più grandi rispetto alle piccole cose piatte. L’A2 è dotato di videocamera e AI in modo migliore, ma può anche reagire in maniera troppo prudente. Il prato dovrebbe essere libero prima della rasatura, soprattutto durante il funzionamento notturno.
Perché il tosaerba segnala “Task Complete” anche se non è stato tagliato tutto?
Può dipendere da software, routing, ostacoli o logica delle mappe. Gli utenti segnalano soprattutto dopo gli aggiornamenti questi sintomi. È utile documentare le zone interessate, la versione del firmware e la procedura, prima di cancellare l’intera mappa.
Con quale frequenza bisogna controllare le lame e il disco di taglio?
Con un prato asciutto e pulito, spesso basta un controllo visivo regolare. Con erba bagnata, terra, muschio o molti corpi estranei, è consigliabile guardare molto più spesso sotto il tosaerba. Le lame devono potersi muovere liberamente; lame incollate o danneggiate peggiorano il risultato del taglio e possono causare vibrazioni.
Conclusione: Dreame è forte con il LiDAR, ma non è esente da manutenzione
Dreame A1, A1 Pro e A2 sono interessanti robot rasaerba per giardini in cui i cavi perimetrali non sono desiderati e l’RTK sarebbe incerto a causa di alberi o edifici. La navigazione LiDAR è il chiaro punto di forza. Molti utenti apprezzano la configurazione semplice, il posizionamento preciso e la visualizzazione di taglio sistematica.
Le debolezze si trovano più nella pratica che nella scheda tecnica: il Wi-Fi e il cloud possono dare fastidio dopo gli aggiornamenti, la trazione diventa critica su terreno umido o irregolare, i piccoli ostacoli restano un rischio e il bordo non è automaticamente perfetto. In più, c’è la manutenzione di lame e disco di taglio, soprattutto quando l’erba bagnata e la linfa delle piante fanno aderire le lame.
Chi tiene conto di questi aspetti ottiene con Dreame un rasaerba potente senza cavi. Chi invece si aspetta che il robot risolva ogni situazione del giardino senza controllo, senza pulizia e senza una cura occasionale delle lame, resterà probabilmente deluso. L’idea migliore per la configurazione non è quindi la più bella mappa dell’app, ma un giardino pianificato in modo realistico: zone chiare, bordi puliti, area di taglio libera e un disco di taglio ben mantenuto.
Suggerimento: Tutti i dischi di taglio e i piatti di taglio adatti per Dreame li trovi nella nostra panoramica: Dischi di taglio per Dreame.

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